Gen Z spende il 25% in meno in videogiochi. Ma quando mai?!?!?!?

Episodio
23
Durata
15m 39s

Pietro Faccio

Professore

Con oltre vent'anni di esperienza lavorativa internazionale in 3 continenti e un totale di 7 paesi, e la capacità di parlare, scrivere e leggere in 6 lingue, Pietro vanta una vasta esperienza in operazioni di Controllo Qualità e progettazione dei processi, gestione di team e progetti, assunzione/formazione/sviluppo del personale, vendite e sviluppo aziendale.

Orientato alla qualità, è un promotore della qualità nel Controllo Qualità.

Il suo più grande successo è stato guidare una sede polacca da 2 a 400 dipendenti. Ne è molto orgoglioso e, pur essendo un dirigente dello sviluppo aziendale, si occupa di Controllo Qualità e può intrattenervi con diverse storie di team building.

A proposito di questo episodio

Negli ultimi giorni si è parlato molto di un dato: la Gen Z americana avrebbe ridotto la spesa in videogiochi del 25%. Ma se andiamo a vedere bene… quel dato riguarda solo gennaio-aprile, il periodo storicamente più moscio di tutto l’anno per il gaming.

In questo episodio di Buona la Prima, Pietro e Sergio smontano l’allarmismo con un po’ di sano realismo:

  • La Gen Z gioca ancora eccome

  • Il calo riguarda tutto il consumo giovanile, non solo i videogiochi

  • E i dati? Sono presi dal trimestre più morto dell’anno, con aprile che è notoriamente il buco nero delle vendite videoludiche

Insomma, siamo sicuri che sia davvero una crisi… o è solo un clickbait ben riuscito?

Scrivici nei commenti se anche tu hai sentito la stessa sensazione: i giovani spendono meno, ma non stanno certo mollando il joypad.

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